Mi chiamo Valentino Spillari e sono un produttore biologico. La natura e i proverbi mi hanno sempre insegnato tanto. In loro trovo tutte le risposte ai miei interrogativi, ritengo che i proverbi siano esperienze di vita ed è importante tramandarli alle nuove generazioni.

La natura invece insegna, a mio avviso. Il mio rapporto con essa è diretto perché coltivo le piante, ma la sua vera essenza riesco a coglierla solo quando non sono in attività. Mi piace osservarla nei momenti di relax, come ad esempio la domenica quando faccio un giro in campagna e solo allora riesco a gustare i dettagli del suo evolversi costante. Un processo che non finisce mai, quasi un gioco, che rilassa la mia mente e mi ricarica donandomi un’energia che mantiene vivo e giovane il mio spirito.

Lavorare in campagna, respirando aria pura e potendo gioire dei raggi del sole mi permette di essere orgoglioso di avere 87 anni e grazie alla fortuna di stare in salute riesco a non sentire la pesantezza dell’età, unica concessione frivola è il succo di melograno personale elisir di lunga vita.

Il ritmo quotidiano è serrato: sveglia all’alba, colazione da re (ma di domenica si salta) e subito al lavoro. A metà giornata l’incontro con gli amici di sempre per una partita a briscola che tiene allenata la mente e fa apprezzare le gioie della compagnia. Dopo un pranzo frugale, in prevalenza a base di frutta di stagione, il mio corpo richiede un po’ di riposo e subito dopo riprendo la mia opera. La mia passione sono la mia serra geotermica e i panneli fotovoltaici, strumenti che ho scoperto undici anni fa, quando non si parlava ancora di energie alternative. Lì sono concentrate le mie idee, posso sviluppare i progetti per migliorare la funzionalità dell’azienda.

Sono tante le attività da svolgere in agricoltura, compresa anche la manutenzione degli attrezzi e dei trattori, indispensabili oggigiorno, sennò tocca tornare indietro, quando si usavano i buoi per arare la terra. Lo svago me lo concedo la domenica, quando finalmente posso osservare l’ambiente intorno a me sotto un’altra luce, non più lavoro ma hobby, ed ecco che ogni dettaglio viene messo in risalto. Gli spazi si dilatano e gli orizzonti non hanno più confini e così la mia mente che trova serenità formula nuove idee da mettere in pratica.

Ecco il mio ritratto in sintesi. Mi reputo un creativo, una persona fuori dal comune perché non ragiono in base agli schemi tradizionali. Tutta la mia vita finora è stata scandita dalla mia personale ricetta contadina: il giusto equilibrio tra natura, proverbi, esperienze ed etica.